presentazione

Il programma di questo anno accademico si pone l’obiettivo di porre al centro dei nostri incontri riflessioni sulla guerra come il male assoluto e sulla pace possibile e necessaria per la sopravvivenza del pianeta terra e degli esseri viventi.
L’Ucraina e la Palestina ci fanno avvertire l’orrore della guerra e della distruzione che porta con sé insieme alla negazione di ogni umana pietà.
In realtà, le guerre sono presenti in quasi ogni parte del mondo e la corsa agli armamenti a cui stiamo assistendo non può che destare allarme e preoccupazione.
La follia umana sembra aver preso il sopravvento.
In molti hanno cercato di opporsi alla guerra tramite la via della pace, del dialogo e del ragionamento: si tratta di figure di rilevanza mondiale come Martin Luther King, che cercò di opporsi alla discriminazione razziale tramite i suoi discorsi che predicavano l’ amore e l’intesa.
Ma è anche il caso di Gandhi, che con la non violenza ha lanciato una sfida al mondo dimostrando che si può vincere anche la più dura battaglia senza ricorrere alle armi. Oppure quello di Madre Teresa di Calcutta, che, tramite i suoi gesti, trasmetteva messaggi di amore e cura verso gli ultimi.
Importanti letterati come Giuseppe Ungaretti sono stati poi testimoni della brutalità della guerra, che può essere combattuta solo con la forza dell’amore e con l’unione tra le differenti popolazioni.
E infine come non citare Papa Francesco che condanna fermamente la guerra, definendola “sempre una sconfitta”, un “crimine contro l’umanità” e una “follia”. Sostiene che la violenza distrugge vite e infrastrutture, non risolverà mai i conflitti e che una pace duratura può essere ottenuta solo attraverso il dialogo, la fraternità e una cultura di pace, respingendo il commercio di armi.
Ci affidiamo anche a loro, riportando alcune citazioni nelle pagine di questo opuscolo, per meglio comprendere.

La Presidente • Maura Traini